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colpevolmenteIO
Frammento sbiadito.

 

13 febbraio 2008
Uelcam tu de oder said
Quindi è cosi' che succede.
Non un avvertimeto, chesso' una telefonata o un sms che va' tanto di moda, nulla.
Ti svegli e sei dall'altra parte.


Tutto ad un tratto quelle che prima erano foto ora sono negativi,
la musica è rumore,
una lacrima è un ghigno triste.


Quell'aria da strafottente che tanto amavi dipingerti addosso lascia presto spazio a sorrisi amari di approvazione,
ad un tratto sei omologato, come loro, come tutti, da questa parte.


I primi tempi è dura, ancora perdi tempo a sognare di poter saltare, tornare.
Goffo ti atteggi con "gli altri" come se fossi li da anni,
ma ancora non riesci a smettere di guardare con somma invidia chi ancora non arriva.


Pur non volendo dimentichi.
Dimentichi i perchè
Dimentichi i pero'
Dimentichi i ma
Dimentichi le risate rotolate e i pianti isterici
Dimentichi le grida
Dimentichi i sussurri
Dimentichi i colori, gli odori
Dimentichi ieri
Dimentichi chi eri ieri,
Dimentichi chi avresti voluto essere e chi fingevi di,
Dimentichi che mi hai giurato di non dimenticare.

Prima o poi indosseremo gli occhiali da luna.



permalink | inviato da colpevolmenteIO il 13/2/2008 alle 3:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
23 ottobre 2007
^^
Ciao ^^
Lo sai che ho un senso di nausea e torpore che mi assale? ^^
Ma dai?! ^^
Tu come stai? ^^
Eh sai a parte il fatto che va di merda e mi serve di fare un po' la vittima va benissimo ^^
Sul serio? ^^
Sisi parola di Scaut ^^

UCCIDITI ^^

'che tu ^^

^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^ ^^



permalink | inviato da colpevolmenteIO il 23/10/2007 alle 4:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
22 ottobre 2007
lo scettro dello spettro.
 Tra le dita l'ennesima sigaretta lentamente si consuma lasciando  un odore acre.

Io ci provo, giuro, ci provo.




Sembra passato un secolo dall'ultima volta che ho vissuto,
eppure mi guardo intorno e nulla sembra cambiato.
Un giorno qualunque, il solito tragitto, ma qualcosa è diverso,
qualcosi si, ma non riesco a focalizzarlo.
un bagliore, anzi no, piu' precisamente un'odore familiare mi intoppa le narici e copre tutto il resto.

Eppure ho giurato che avrei scordato, cancellato.
ma ormai il deodorante è finito.
Nuotando in mezzo a mille volti cerco un paio di occhi da guardare senza timore di essere visto,
lo stesso timore che ora mi porta qui, a scrivere di te, che non esisti, ma sei presente tutt'ora.

Forse ho sbagliato tutto allora, forse avrei dovuto davvero cadere e sbattere, farmi male, ma perlomeno provare a capire,
forse ora non sarei qui a guardare quel cratere che tu hai progettato ma io stesso ho scavato.
Intanto la tua sagoma lontana dall'altra estremita' del buco ormai è scomparsa completamente.

Ma l'odore, quello resta, acre, come l'ultima sigaretta prima di dormire.
Quella di cui proprio non posso fare a meno.

Buonanotte anche a te
ovunque tu sia
con la mente.

Domani comprero' altro deodorante e tornera' il giorno qualunque nel solito' tragitto.
almeno per un po'.




permalink | inviato da colpevolmenteIO il 22/10/2007 alle 3:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
21 settembre 2007
heart shaped brain
Ti amo.

Ogni secondo che non ti penso sei comunque presente, in qualche tua forma, nella mia mente.











permalink | inviato da colpevolmenteIO il 21/9/2007 alle 4:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
21 agosto 2007
(dis)gelo
alla fine ho quasi pensato che avessero aperto un'attivita' di vendita per corrispondenza del mio sangue a mia insaputa...



Estate 2007 da ricordare.
Non per le favolose vacanze che non ho fatto,
nemmeno per la splendida tintarella color casper il fantasmino che ho al momento.
Da ricordare si,
non capita spesso di morire,
ancor piu' di rado di risorgere.

Un nostradamus della medicina si è avvicinato a me con sguardo malinconico
in mano aveva le mie freschissimime analisi del sangue analizzate dal supercomputer del 1978 di cui si vantava di essere unico possessore rimasto.
C'è qualcosa che non va' mi ha detto...mmm...

Proprio li' è partita la mia fantastica avventura nei meandri della medicina italiana.

A quanto pare sembrava che nel mio sangue ci fossero circa un decimo delle piastrine che normalmente dovrebbero esserci...praticamente ero a rischio emoraggia pure se tossivo...
Le cause a questo disturbo sono relativamente poche mi disse il magnifico professorone nonchè scienziato di fama intergalattica, analizzando tutti gli altri dati a mia disposizione posso escluderle quasi tutte continuo'...mi diede una pacca sulla spalla (non troppo forte per il rischio emoraggia...)
dobbiamo fare una biopsia del midollo per averne certezza ma mi sento di dirti che a mio parere sei affetto da una forma di leucemia acuta in stato avanzato.

Ora...sara' stato il suo sguardo che pareva intelligente almeno quanto un lombrico...o forse il fatto che parlasse un italiano degno di Totti, o dal suo assistente che sembrava appena uscito da Scrubs...non saprei...ma non mi sono fidato.

a distanza di 15 giorni, 4 nuovi esami del sangue, 2 ecografie, 1 vacanza saltata, 600 euro in meno in banca, un numero incalcolabile di imprecazioni...

Diagnosi: completamente sano, la presunta piastrinopenie (mancanza di piastrine del sangue) derivava solamente da un artefatto di laboratorio, per l'esattezza da una sostanza chimica che solitamente si usa come anticoaugulante per quel tipo di analisi....

Lo scienziato interstellare si è scusato sorridendo per non averci pensato prima...

...credo sorridera' meno dopo che scoprira' che è sotto causa.








permalink | inviato da colpevolmenteIO il 21/8/2007 alle 3:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
13 giugno 2007
Infiltrazioni
plik                                   plik                              plik  plik            plik              plik              shhhhh.


Menzogne  a colazione.
Uhmm piuttosto pesanti da digerire, quasi sbocco.
Ogni volta è come una goccia di limone nel mio occhio destro,
Il sinistro non sente dolore e fa' finta di non vedere.
Non ti conosco.
Tu mi conosci?



Regali televisioni ai ciechi,
e perchè non una radio?
Ah vero tu vuoi dare il meglio!!!
Guarda che Schermo!!! LCDFULLHDANTIREFLEXTRIPLEBUFFERINGSTRAPOWERBIURBO!!!!!!    
Ohh...Scusa...Ermhhmmmm Beh almeno Goditi l'audio in Dolby!
Esci da qui.


Plik........pli....pl....p....shhhh


Io sto bene qui
nel mio encefalosalotto colorato
che io stesso ho costruito e arredato
dove tu ormai sei un ricordo passato
cancellato

Dove nessuno mente
dove chi uccide si pente
dove non sono mai solo


e se provi a riaffiorare...beh tanto basta un Plik

shhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh








Tu mi conosci?



permalink | inviato da colpevolmenteIO il 13/6/2007 alle 21:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
2 giugno 2007
cerco un davanzale.
L'insostenibile pesantezza dell'essere che vive sulla mia spalla sinistra.


Perdo ancora tempo cercando di ricostruire quel castello di carte che è crollato prima ancora di essere concluso.
Ma come al solito dimentico il ventilatore acceso.
La domanda non è se crollera' di nuovo...è Quando?
Non mi importa tanto a pensarci bene non posso perdere tempo,
semplicemente perchè non posso perdere una cosa di cui non sono il proprietario legittimo.
Se fossi padrone del tempo, anche solo di una piccola porzione, allora si che mi preoccuperei di come farlo fruttare, fluttuare.
Penso che il modo migliore sarebbe affittarlo al miglior offerente.

Perso ad osservare una goccia di pioggia sul vetro,
cerco di capirne i movimenti, di prevederne le traiettorie,
dovrebbe scendere dritta per infrangersi sul davanzale,
invece devia spesso il suo percorso attirata da altre gocccie,
si ferma,
le scruta,
le sfida,
le ingoia e continua.
Alla fine sara' lei la goccia piu' grande,
ma poi il davanzale annulla le distanze.
Siete tutte uguali li spiaccicate,
tutte quante amiche prima di evaporare.

Piccoli universi si celano dietro ogni mozzicone,
ognuno ha la sua storia da raccontare,
ognuno di essi bruciando ha regalato un'emozione,
Insignificante forse, nemmeno te ne accorgi,
ma quante cose puoi capire solo osservando il modo in cui sono stati spenti?
Se solo tu ne avessi voglia.
Se solo io ne fossi capace.

[OFF]
[mi dispiace dolci "i" vi ho dovuto cancellare...Molinari rulez]



permalink | inviato da il 2/6/2007 alle 22:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
2 giugno 2007
Circus Flambe'
In verita' ti dico che non mi importa minimamente.

Credo di disporre della miglior maschera "da primo impatto" che potessi desiderare.
Osservo,elaboro,agisco di conseguenza.
Posso prendere la forma che voglio, quella che il tuo occhio vuole vedere,
mutare la voce in relazione all'orecchio che mi ascolta, come la musica tribale.

fondamentalmente sono un mostro, dei peggiori anche.

Ma alla fine ho sudato parecchio,
non è facile procurasi una collezzione cosi' completa e brillante di maschere di cera.
Ne ho una per ogni volta che mi hai bruciato il viso.
Perchè io, ancora oggi, quando ti vedo tremo.

l'infinita adolescenza di Jack.

come una goccia di pioggia ferma a mezz'aria,
aspetto i suoi capelli per farmi cullare,
fino a che il sole ed il vento non verrano ad asciugarmi
puntuali come sempre, come te del resto.
Conservo gelosamente i sorrisi piu' abbaglianti e fittizzi di cui dispongo,
per quando verra' il momento.
Perchè verra',
Prima o poi.

Vita strana quella del clown,
svendere risate come al discount,
coperto da una spessa patina di trucco che lo accompagna e lo guida.
Non ha tempo per essere triste in questa vita.
O forse si ne ha anche parecchio,
solo lui puo' saperlo.
Ma se osservi bene guardando oltre la cera forse anche tu puoi capirlo.
Ahh gia', capisco...non ti interessa...tu sei qui per ridere
cosi' sia allora.
Poi si spengono le luci nel tendone.




Ora di andare, ho smarrito il mio naso rosso preferito.

ci si vede al prossimo spettacolo.



permalink | inviato da il 2/6/2007 alle 7:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
1 giugno 2007
Pattinando sull'anello di Saturno

E si avvicinano i ventiquattro.
Ancora cerco di ricostruire il mosaico per poterlo analizzare, di nuovo, farmi del male.
Perchè in fondo sarebbe piu' facile accettare cio' che accade guardando da dietro un vetro opaco.


A volte mi sento come se stessi giocando una partita a scacchi in solitario,
teoricamente sarebbe facile prevedere le mie stesse mosse,
ma è come se soffrissi della stessa malattia del protagonista di "Memento".
Ripercorro ogni giorni lo stesso percorso con gli occhi fissi in terra,
in cerca delle trappole che non ricordo dove ho posizionato, ma son sicuro di averlo fatto.

                                                                                                                                sono il palato stanco di Jack.

Anagrammando un mio pensiero ne sorge un'altro,
sfioro spesso la perfezione, carota e bastone? Si credo di si.
Eppure, tendo ad eliminare le tracce che mi potrebbero portare alla soluzione.
Credo sia un po' come nel sesso, ma non ne sono poi cosi' certo.

                                                                                                                                Sono il cuore malato di Jack.

E da domani (oggi?) riparte il baraccone,
Giullare mode impostato su ON
che tanto poi è inutile sbattersi per imparare a volare
il cielo non esiste, non per tutti almeno.

                                                                                                                                  Sono l'ala spezzata di Jack.




[Ti ho vista immergere in un lago di acqua tiepida e nuvole avvolta da una tela di seta bianca con i bordi color rubino, ti ho vista riaffiorare poco dopo da una piccola smagliatura del cielo, stringevi tra le mani un cucciolo di stella.
 mi hai guardato un istante mentre la luna ti girava attorno,mi hai sorriso, venne il giorno.]




permalink | inviato da il 1/6/2007 alle 4:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
30 maggio 2007
tipo un tipo che ruba una tipo in tipo 3 minuti.
si tipo così.


Tipo quando spegni la sigaretta a meta' e due secondi dopo ne accendi un'altra
Tipo quando ti svegli alle 4.45, ti lavi la faccia, corri in macchina e ti accorgi che è domenica
Tipo quando guardi negli occhi una persona e annuisci...pensando: "ma crepa stronzo!"
Tipo quando fai il finto ubriaco per farti coraggio e convinci pure te stesso
Tipo quando ascolti un'amico che ti parla di un suo amico che ha un'amico con tanti amici
Tipo quando muori di sete ma aspetti la domanda...."vuoi qualcosa da bere?"


si proprio così....tipo...


Guardando un documentario di pieroangela (ma tipo...che razza di nome è Pieroangela?!)
ho scoperto che cos'è che ci differenzia davvero da tutte le altre specie animali.
No nulla a che vedere con la coscienza o amenita' simili,
nemmeno la tanto rinomata intelligenza superiore.

La totale e incurabile mancanza di equilibrio condita con scarsita' di adattamento mentale.

Gli animali mutano le loro abitudini e persino il loro corpo per adattarsi all'ambiente in cui vivono.
Gli esseri umani mutano L'ambiente in cui vivono cercando di adattarlo alle loro abitudini.
Intaccando cosi' gli equilibri ambientali stessi che andranno poi a pesare non solo sulla propria specie ma anche su tutte le altre.
Piu' simili ad un virus che agli altri esseri viventi, invadiamo tutto lo spazio che ci è possibile fino ad esaurire tutte le risorse.
Senza risorse il corpo ospitante muore, e i virus muoiono con esso.

E pensare che il corpo umano era una macchina perfetta,

Provate ora a correre scalzi in un sentiero di montagna...quanti passi....quattro?...forse cinque?
poi senza le nostre amate Nike o ci apriamo il piede su di un qualche sasso oppure ci si spappola direttamente la caviglia per una storta!

Siamo schiavi di cose che abbiamo progettato e costruito noi stessi...

...e la chiamano evoluzione.


Daron Malakian dei "System of a Down" in un'intervista disse:
"se esistessero sul serio gli alieni e osservassero da lontano un'uomo con un cane al guinzaglio credo che non capirebbero chi dei due è il padrone.....quello davanti con una corda al collo, o quello dietro che lo segue raccogliendo le sue merde!!?"


comunque il tipo alla fine la tipo non l'ha rubata...era tipo la tipo di sua madre...tipo.












permalink | inviato da il 30/5/2007 alle 16:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
29 maggio 2007
shine on you
se dovessi descriverti
cercherei di scegliere accuratamente le parole
soltanto in base al suono
non importa la lingua
non importa il significato
solo il suono che lasciano nell'aria vibrando
mentre si allontanano
e scompaiono per sempre
uniche
perchè potrai provare a pronunciarle miliardi di volte e ancora una
ma mai saranno uguali a quella volta
quando le gridasti al vento con la sabbia negli occhi.
Se potessi dipingerti
lo farei bendato
come tela il cielo
una nuvola il pennello
lo farei all'alba cosicche' quando ti svegli
tu ti possa specchiare con il naso all'insu'
mentre ancora cerchi quel maglione che non trovi piu'.

Nulla è per caso
il caso pero' ingoia tutto
insaziabile
ingordo
beffardo
bastardo







permalink | inviato da il 29/5/2007 alle 22:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
28 maggio 2007
Dipingendo menzogne non ti accorgi che di tanto in tanto la vernice cola,
cadendo lascia traccie di colori e odori visibili solo da chi come te è artista.
Retrogusto al lampone e profumo di ciliegia,
e quel bagliore tipico di metallo fuso.

TU                                                                                                       il resto del mondo

In un thriller saresti quella che urla piu' forte, ma che alla fine sopravvive,
magari rifugiandosi dietro il corpo di chi, fino a pochi istanti prima tenevi per mano.
piccola quando fa' comodo, grande quando ti trovano,


TU                                                                                                       il resto del mondo


[who will be next?]




permalink | inviato da il 28/5/2007 alle 20:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
28 maggio 2007
Dedicato a te.
se tu fossi io non potrei.


Il dolce saluto a chi da tempo ormai credevi di aver perduto,
mi persuade la mente con aromi di terre lontane,
anche ora che sono consapevole dei miei limiti mi è permesso sognare.
Si, ma non troppo a lungo altrimenti poi lo sbalzo mi potrebbe far male,
adoro guardarmi mentre ascolto il silenzio delle tue parole,
muta come un salice d'inverno continui a sbraitare agitandoti come un verme all'amo,
le tue labbra si muovono ma non emettono nessun suono,
almeno nulla che io possa captare, ho nei timpani ancora troppo rumore.
Credevi di poterlo fare?
Credevi davvero che sarei rimasto a guardare?
Mentre gettavi sassi nello stagno per distorcere il mio riflesso,
non ti hanno insegnato che prima o poi l'acqua si ferma e tutti potranno vedermi di nuovo?


Ritrovo il punto esatto per infilare il perno,
riscopro l'equilibrio che puo' donarmi un semplice sguardo,
volteggio ora senza piu' fili,
osservo le altre marionette con il ghigno di chi sa' cosa gli aspetta stampato in viso.


Dopo un eterno tempo
passato inerme a guardarmi
posso finalmente affermare
che...

IO
SONO.



permalink | inviato da il 28/5/2007 alle 2:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
11 maggio 2007
Dopo qualche tempo.
Bentornati!!
Sapete, a dire il vero non mi siete mancati affatto.
Anzi se proprio devo dirla tutta stavo decisamente meglio senza di voi.
Entrate e uscite quando vi pare, rovistate nelle stanze dove l'accesso è negato perfino a me medesimo.
Dietro di voi nessuna certezza.
Ogni disegno viene distorto dalle vostre mille sfaccettature.
Davanti a voi soltanto amarezza.
Facile per voi giudicare con il senno di poi.
Passate il vostro eterno tempo di cui siete padroni a contorcervi come lombrichi spezzati a meta'.
Siete in perenne stato di semincoscenza, spezzata soltanto da pochi istanti di lucidita' che sfruttate per sabotare le certezze altrui.
Bentornati di nuovo vi dico.
Sono qui,
sono pronto,
vi aspettavo.









                                                                                                                [se e ma]



permalink | inviato da il 11/5/2007 alle 3:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
10 maggio 2007
Give me a Mix....oh no wait....give me a Gun!!!
esiste un posto dove potresti essere troppo piccolo per bere una birra con gli amici al bar.
meglio andare in armeria e comprare una bella semiautomatica.
sai che figo alzare la maglietta e mostrare il manico che spunta dalla cintura!!!
nessuno piu' mi prendera' in giro perchè saro' davvero cool.
poi tanto se qualcuno si fa' male ci sono i soliti noti da incolpare.
partendo dalla musica, passando dai film, videogames e fumetti, arrivando alla televisione.
o al massimo c'è sempre la depressione adolescenziale.
la colpa a qualcuno la devono pur dare!!!!
scusi cameriere!!! mi porta il solito per favore.
guardi ci deve essere un errore!
la mia è una calibro 45 queste non vanno bene.
ora va' meglio sono pronto ad andare...
cazzo che figo a scuola a sparare.


ci sono migliaia di persone ogni anno che muoiono a causa di colpi di armi da fuoco piu' o meno "accidentali".
La maggioranza di queste vittime hanno meno di 21 anni.
Se ritenete che un 20enne non è abbastanza adulto per bere una birra per quale oscuro motivo dovrebbe esserlo per maneggiare un'oggetto di morte?



permalink | inviato da il 10/5/2007 alle 1:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
8 maggio 2007
Somethin' lost and never seen
[Lo ammetto, rimpiango.]

Mi hanno regalato un binocolo, a tutti quanti ne donano uno.
Ma il mio era diverso, speciale, mio.

[Stanotte dopo anni ho rivisto le lucciole, non so' quale percorso mi abbia portato a te]

Smanioso inizio a guardarci attraverso,
luci, forme, colori e perfino i suoni mutano accompagnati dalla danza delle palpebre curiose.

[Stanotte ho pure sbagliato a scegliere al distributore automatico...Pall Mall...Bleaaahhh...e non so' quale colore mi abbia portato a te]

Tutto cosi' distante da me, le nubi non fanno paura, è solo un po' di pioggia, poi sono al coperto e c'è sempre qualcuno a portarmi una tazza di thè caldo.

[Le scritte sulle panchine e  sulle giostre nei parchi, tutte cosi' stupide, mi rubano l'attenzione per qualche misterioso motivo, un quesito mi balena nella mente...ma anche noi eravamo cosi'?]

Goloso continuo a scrutare ogni cosa in cerca di nuovi particolari, non mi bastano piu' le sagome lontane, la fantasia inizia a scarseggiare, voglio vedere meglio, Devo guardare piu' da vicino.

[Hey! è arrivato anche il luna park!!! Credevo non lo facessero piu' li]

Osservo il tizio accanto a me, anche lui ha il suo binocolo tra le mani, ma è decisamente piu' vecchio e logorato del mio, Chissa' quante splendide cose hanno attraversato quelle lenti!

[La risposta è Palese! Si! Certo che lo eravamo cretino.]

Continuo a guardarlo quasi ipnotizzato, sembra non essersi accorto di me, la cosa strana è che ha l'aria un po' triste e malinconica, ma non riesco a comprendere il motivo.

[Ti manca?]

Mi rendo conto che mi assomiglia in modo impressionante, è solo un po' piu' alto e molto piu' stanco.

[E a te?]

Si gira, mi guarda negli occhi per un eterno istante, poi abbassando lo sguardo tende le sue mani che cullano quel potentissimo aggeggio verso di me.

[...]

Rimango immobile, mi ha spiazzato con questo gesto, dopo qualche attimo lui rivolgendo il suo sguardo nuovamente al mio viso con un filo di voce farfuglia qualcosa.
Credo di aver capito "prendilo è tuo."

[che cosa stavo dicendo?]

Mi lascio convincere e afferro quel meraviglioso strumento con presa sicura.
Irrequieto lo porto subito ai miei occhi con tale foga che rischio di farmi male.
Inizio a guardare...

[non ricordo.]

mi accorgo di non averlo nemmeno rigraziato nè salutato.

Inizio a capire...

credo non volesse un ringraziamento nè un saluto.

Vorrei non vedere...


[a volte rimpiango]



permalink | inviato da il 8/5/2007 alle 23:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
9 agosto 2006
contorsionista.
mi giro le spalle.



permalink | inviato da il 9/8/2006 alle 0:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
27 giugno 2006
.e,
ogni volta che provo a scrivere un punto la mano mi trema mutandolo in una virgola.

Come un'igniezione di benzina sottopelle e poi giu' in mezzo alle fiamme, quel che brucia non è il fuoco, ma il fatto di non poter gridare.
Rimango li' impassibile avvolto da lingue infuocate che partono da dentro ,ma non possono scalfire l'ormai infrangibile strato di gelo lasciato dagli eventi incontrollati sulla mia epidermide.
Il dolore si fa' piu' intenso quando spingi un po' piu' a fondo, forse potresti anche riuscire a scorgere una leggera smorfia sul mio viso, ma non lo farai.
Finiscimi ora con una asmatica carezza,


Ogni volta che provo a scrivere un punto la mia mano trema mutandolo in una virgola...
...a te l'onore di correggerla ora.



permalink | inviato da il 27/6/2006 alle 2:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
9 giugno 2006
Escape.
"You would say anything
And you would try anything
To escape your meaningless
And your insignificance

You're uncontrollable
And we are unloveable
And I don't want you to think that I care
I never would, I never could again

Why can't you just love her
And why be such a monster
You bully from a distance
Your brain needs some assistance

But I'll still take all the blame
'Cause you and me are both one and the same
And it's driving me mad
And it's driving me mad

I'll take back all the things that I said
I didn't realise I was talking to the living dead
And I don't want you to think that I care
I never would, I never could again

You would say anything
And you would try anything
To escape your meaningless
And your insignificance "

[Escape, Showbiz, Muse]



permalink | inviato da il 9/6/2006 alle 13:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
9 giugno 2006
Frostshock
la mia immagine riflessa è distorta dalle sfumature cromatiche della mia volonta' di apparire sfuocato.
tra me e te ci sono milioni di filtri che modificano le forme e i colori dell'essenza.
sono stato uno stupido, non posso pretendere di essere compreso se continuo a nascondermi dietro ad uno specchio.
mi giro di spalle ora, non mi mostrero' a te, non cosi'.
lo vedi quel salice laggiu'?
lo raggiungero' e poi forse mi voltero' a salutarti....non prima pero', potresti vedermi.



[...]


Frostshock



permalink | inviato da il 9/6/2006 alle 13:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
6 giugno 2006
moonfire.
"le cose che possiedi alla fine ti possiedono."
cosi' disse Brad Pitt lato oscuro di Edward Norton conversando con se stesso in una scena di Fight club.
Quella frase mi rimase stampata nella mente...
Immaginiamo per un attimo di non possedere nulla...nulla...
Nudi da ogni cosa, ogni conoscenza propria o inculcata da societa'/religioni/famiglie/culture.
Privati da ogni desiderio o ambizione.
Annullate diversita' fisionomiche o cromatiche dell'involucro di carne e acqua che vestiamo.
Cancellati i termini di paragone fittizzi creati da chissa' quale insana voglia di determinare il confine tra giusto e sbagliato, tra bello e brutto.
In e Out, Dentro o Fuori, o, come direbbe il "Molleggiato" Rock o lento...spazzati via.
Formattiamo l'HD, ormai pieno di Virus e Spyware, che immagazzina la stramba storia di questa anomala razza "superiore".
Denaro, Fama, Potere,amore....amore....amore...scomparsi per incanto.
...


cosa resterebbe?

21 grammi forse, o forse no, forse anche quelli evaporerebbero in un'aria di certo piu' chiara...ma forse anche piu' vuota.

"le cose che possiedi alla fine ti possiedono...."
gia'....ma forse siamo fatti per essere posseduti.

moonfire.



permalink | inviato da il 6/6/2006 alle 13:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
5 giugno 2006
basta poco per bastarsi,
Padrone indiscusso di unverso inesistente ma formato da materia brillante come i suoi occhi.

basta poco per capirsi,
Burattino maldestro che danza al ritmo del battito di ali di chi ormai di volare non ne ha piu' voglia.

basta poco per svegliarsi,
gia', basta poco, e allora fallo! hai gia' dormito abbastanza.



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5 giugno 2006
somehow somewhere is still shining
necessito di un frammento di sole per sciogliere l'iceberg che vive sotto il mio letto.
esigo di essere ascoltato da te ora, la tua faccia di cera colando sporca le mie lenzuola.
smettila.



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22 maggio 2006
mooncloth

mi attraversa
spigolosa e tagliente come un frammento di vetro
mi riscalda
alitandomi addosso con il suo fetido alito
mi rincorre
provo a scappare ma ho le scarpe slacciate
mi raggiunge
con il suo ghigno sarcastico sempre stampato in faccia


e intanto fuori torna il sole, i bambini giocano a pallone e le donne iniziano la dieta per sentirsi un po' dive


mi ferisce
come arma il suo sguardo vuoto
mi coccola
tra le sue paranoie da vecchia signora
mi accompagna
in quel posto che volevo scordare
mi tortura
la sua voce è come aghi nei timpani


perchè non mi lasciate semplicemente dormire? perchè mi obbligate a sognare?
ovunque io sia sento l'esigenza di essere altrove
e ogni momento è quello sbagliato


mi nascondo
tra le pagine di un fumetto
mi addormento
cullato dalla melodia di una canzone
mi illudo
che posso rimandare ancora
mi commuovo
ripensando a cio' che era


il cerchio si chiude, perfetto come al solito, peccato che stavolta io sia rimasto chuso all'interno.

e cosi' sia.




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9 maggio 2006
Mr. Fazzoletto.
è questo che sono diventato?
Buffo sai, me lo aspettato infondo.
telo di carta a due strati con il quale ti pulisci le lacrime quando serve.
Poi accartocciato tra le mani ed infilato in qualche taschino nascosto della giacca quando il sole torna a splendere fuori.

Mi presento, sono Mister Fazzoletto...
sono qui per asciugare le tue lacrime, e liberarti il naso per tornare a respirare.

Mi presento, sono Mister fazzoletto...
sono colui che ascolta i tuoi capricci e assorbe i germi dei tuoi sternuti.

Mi presento, sono Mister fazzoletto...
adesso puoi anche gettarmi nel cestino piu' vicino, ridotto cosi' sarei inutile.

Mi presento, sono Mister fazzoletto...e a volte mi uso anche da solo.



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5 maggio 2006
Dimmi un po' che succederebbe....
che sucederebbe se ti dicessi che io l'amo ancora?!?
E se ti mostrassi come che ogni suo sguardo, rivolto ad un'altra persona, mi lacera lo stomaco dall'interno??!

Il terrore.

Il terrore di finire in quella scatola un po' impolverata...
proprio li', accanto al tizio dislessico...

sono un'assassino perchè oggi ho ucciso il mio orgoglio.



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28 aprile 2006

"Soffro nel
vederti infrangere
i principi sui quali era
salda un’esemplare dignità.

Condizione
inammissibile,
la discutibile urgenza
per cui è indispensabile
uniformarsi alla media.

Si dice che ad ogni rinuncia
corrisponda una contropartita
considerevole, ma l’eccezione alla regola
insidia la norma.

Se è vero che ad ogni rinuncia
corrisponde una contropartita
considerevole, privarsi dell’anima comporterebbe
una lauta ricompensa.

Soffro nel
vederti compiere
bizzarre movenze indotte
da un burattinaio scaltro.

Credi sia
una scelta ammirevole
fuggire lo sguardo
severo e vigile
della propria coscienza?

Si dice che ad ogni rinuncia
corrisponda una contropartita
considerevole, ma l’eccezione alla regola
insidia la norma.

Se è vero che ad ogni rinuncia
corrisponde una contropartita
considerevole, privarsi dell’anima comporterebbe
una lauta ricompensa.

Se è vero che ad ogni rinuncia
corrisponde una contropartita
considerevole, privarsi dell’anima comporterebbe
una lauta ricompensa"




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26 aprile 2006
e scopro con somma sorpresa di essere ancora in grado di soffrire.
Un pallido desiderio svolazza nella mente.
Sapevo di perdere la partita prima ancora del calcio d'inizio.
Buchero' tutti i palloni per evitare che accada ancora.

perchè ora io ODIO.



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25 aprile 2006
e tutto svanisce, come la brina sotto i mattinieri raggi di sole, si trasforma in rugiada per poi evaporare senza lasciare traccia visibile di sè sulle foglie su cui era posata.

Che non sono infallibile l'ho sempre saputo.
Che sono uno stupido lo scopro ora.

è tempo di indossare di nuovo il mio costume.
è tempo tornare a camminare da solo.
Si, da solo, la migliore compagnia che abbia mai avuto.

Riscopro con gioia l'agrodolce sapore di cio' che non è, non sara'.

credevo di guardarti, cieco.
pensavo di ascoltarti, sordo.
convinto di parlarti, muto.

Le due cose che odio di piu'?
Falsita'.
Incoerenza.





"di che colore hai gli occhi?"
"sono cazzi miei!"




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1 aprile 2006
sorrido ripensando a quel "me" costantemente fuoriluogo o fuoritempo.
La strana sensazione di trovarsi nel posto giusto al momento sbagliato
mi avvolge solleticandomi la pancia.
E intanto il sole e luna continuano a rincorrersi,
e la polvere a posarsi sulle immagini.
Gli incontrollabili eventi che inevitabilmente lasciano cicatrici sui nostri corpi,
a volte si spingono così a fondo da toccare l'anima.
E ora sono qui, e tu non ci sei piu'.
Anzi ci sei ne sono sicuro perchè io ti sento ancora.

"ci vediamo stasera Die'...."
Questo mi dissi.

Sono passati quasi quattro anni ormai.
Ma la voragine che hai lasciato non accenna nemmeno a rimpicciolirsi.

Ho passato montagne di tempo a distruggermi cercando uno straccio
di motivazione a cui aggrapparmi.
Me la sono presa con me,
me la sono presa con te,
sono arrivato perfino a prendermela con Dio.

Mi sono odiato perchè la mia stitichezza emotiva dell'epoca mi ha impedito
di farti sapere quanto ti volevo bene.
Quanto ti voglio bene.

Ma adesso io ti sento ancora e so' che tu senti me.

Ci vediamo Alex.
Ti voglio bene.                                            [mi manchi cazzo.]



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